logo

30/10/2015

Conclusione del progetto Città Rete. Trasparenza e Legalità

Si conclude oggi il progetto “Città a Rete. Trasparenza e Legalità” che ha visto impegnati i 28 Comuni aderenti alla Coalizione territoriale delle Madonie-Termini.

La Città a Rete Madonie-Termini fa riferimento ad un territorio composto da 28 Comuni della Provincia di Palermo: Alimena, Aliminusa, Blufi, Bompietro, Caccamo, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Castelbuono, Cefalù, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese e Valledolmo.

Il progetto è stato promosso dalla Regione Siciliana - Dipartimento Regionale Programmazione e cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del PO FESR 2007-2013 Asse 7, Linea d’intervento 7.2.1.2. Il progetto è stato realizzato dal RTI composto da Istituto per la Ricerca Sociale, Amapola e Istituto Pedro Arrupe.

Con questo progetto sono state realizzate numerose azioni finalizzate a promuovere la cultura della trasparenza e della legalità tra i Comuni della Coalizione, attraverso un percorso di riflessione comune che si è snodato nell’arco di 24 mesi.

Tra i principali risultati del progetto ricordiamo: la realizzazione del primo Bilancio di Rendicontazione Sociale della Coalizione, un documento che riassume gli obiettivi ed i risultati raggiunti dai 28 Comuni sotto il coordinamento delle tre società - SO.SVI.MA S.p.A, Imera Sviluppo 2010 e Gal Madonie ISC – impegnate nei progetti di sviluppo territoriale dell’area; attività formative e di accompagnamento per la realizzazione di 28 Bilanci di Rendicontazione Sociale, documenti volontari finalizzati a rendere conto degli obiettivi e dei risultati delle 28 amministrazioni comunali aderenti alla Città a Rete; le linee guida per sostenere in futuro i percorsi di rendicontazione sociale che verranno promossi autonomamente dai Comuni; l’avvio di tre gruppi di approfondimento tematico sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, sulla videosorveglianza e sul controllo del territorio da parte delle Polizia Municipale; l’organizzazione di momenti formativi per gli Operatori delle Polizie Municipali dei 28 Comuni coinvolti; l’elaborazione di linee guida per la cooperazione interistituzionale in materia di sicurezza e legalità; l’elaborazione di un modello di regolamento comunale per l’utilizzazione e la destinazione dei beni confiscati.

Altre iniziative significative hanno riguardato l’attivazione di un concorso rivolto agli studenti dell’Istituto d’Arte di Cefalù, che hanno prodotto le copertine dei Bilanci sociali comunali ed il nuovo logo della Città a Rete, e numerose analisi trasversali che hanno permesso di porre le basi per un sistema di benchmarking tra i Comuni su alcuni principali indicatori di sviluppo territoriale.

Un progetto sfidante che ha arricchito la strumentazione a disposizione del territorio, che già a partire dagli anni Novanta ha sperimentato una vasta gamma di progetti intercomunali e iniziative di programmazione integrata, e che oggi è stato premiato, unica in Sicilia, con l’inserimento di quest’area nella Strategia Nazionale per le Aree Interne.

La storia del progetto e i suoi risultati sono visibili sul sito del progetto www.citterete.it

 


<< indietro

Ricerca

Cerca
 

Il territorio


Newsletter

Email
Iscriviti

Archivio

Archivio delle news del sito in ordine cronologico e delle Newsletter pubblicate
Archivio